MA COS’HAI MESSO NEL CAFFE’…

COSA HAI MESSO NEL CAFFÈ

1 STAGIONE PUNTATA 87

 

Un’occasione straordinaria per parlare del Peperoncino di Calabria IGP, a 8 giorni dall’iscrizione nel registro dell’Unione delle indicazioni geografiche (GU 2026 11062026).

Ad accogliere Pietro Serra, presidente del Consorzio dei Produttori del Peperoncino di Calabria, sono Luigi Grandinetti e Simona Palaia, i conduttori del programma radiofonico “Cosa hai messo nel caffè”, nella loro suite aeroportuale di Lamezia Terme (CZ).

In un ambiente a vista pubblico, che accoglie e coinvolge i viaggiatori, dove si respira aria carica di estemporaneità, coinvolgimento dinamico e informale, si sviluppano in diretta le interviste dalle 8.30 del mattino.

Lo spazio de “L’Ospite Gradito” è dedicato a Pietro Serra, “accompagnato” da un peperoncino verde, per non deludere le aspettative, e dal fotografo e grafico Francesco Aloe.

…Finalmente IGP… è l’esordio dell’intervista.

Dopo vari tentativi effettuati da precedenti comitati, volti a raggiungere questo riconoscimento europeo, una sferzata decisiva è stata data, negli ultimi anni, dal Consorzio dei Produttori del Peperoncino di Calabria, che ha voluto integrare tutta la Calabria in questa Indicazione Geografica Protetta (IGP).

La tradizione popolare di coltivare, autonomamente, il peperoncino è la dimostrazione che siamo di fronte a un prodotto identitario che rappresenta al meglio questa regione. Un prodotto dalla reputazione riconosciuta a livello mondiale, che riveste un doppio ruolo di ortaggio, da fresco, e di spezia, da essiccato.

La domanda inevitabile ha riguardato l’epoca e l’origine geografica del peperoncino e non poteva che essere citato il XV secolo, quando Cristoforo Colombo, a partire dal 1492, importò le varie solanacee (peperoni, patate, pomodori, tabacco) dal nuovo continente, diffuse poi in tutto il mondo.

Cosa vuol dire Peperoncino di Calabria IGP? Vuol dire confini peninsulari limitati nella coltivazione, ma anche coinvolgimento di tutte e 5 le province di un’unica regione. Peperoncino di Calabria IGP è anche peperoncino essiccato all’interno degli stessi confini e, quindi, certificato solo se la procedura è effettuata in Calabria.

Il risvolto è il riconoscimento intrinseco del lavoro manuale svolto nei campi, che si tradurrà in un nuovo sviluppo economico e in nuove opportunità di lavoro per i giovani interessati al mondo dell’agricoltura.

Ma l’aspetto più rilevante è che il consumatore avrà la possibilità di discriminare il prodotto di qualità certificata da quello proveniente dall’estero, non sottoposto a controllo, in termini di assenza di residui di antiparassitari o, in quello in polvere, di presenza di coloranti artificiali, peraltro, in concorrenza sleale con il prodotto di qualità.

La prima scommessa vinta è stata la capacità dei produttori di unirsi e credere in questo ambito progetto, partecipando alla costituzione del Consorzio.

In un’escalation di supporti, la Regione Calabria ha spalleggiato l’iniziativa, grazie al contributo istituzionale dell’assessore Gianluca Gallo. Il Ministero dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) ha fornito un supporto strategico, guidando il Consorzio nell’identificare i passaggi burocratici da seguire. Infine, la Comunità Europea, attenendosi alle tempistiche da Regolamento, ha concretizzato la pratica tanto attesa.

Quest’anno il peperoncino sarà presente in tutte le manifestazioni del 2026 in Calabria. Nel tempo … a mano a mano … che si procederà nelle attività, potranno nascere nuovi progetti legati a questo meraviglioso ortaggio.

Parole magiche nel caffè: Amore e unione. Viva il Peperoncino di Calabria, viva i calabresi.

 

L’intervista la si può ascoltare per intero premendo il link sotto riportato, spostando il timer su 1 ora 09 minuti e 07 secondi.

https://www.lacplay.it/video/in-evidenza_96394/cosa-hai-messo-nel-caffe-st01-p87_106659/

 

Pietro Serra

 

Suite aeroportuale

 

Conduttrice Simona Palaia
Conduttore Luigi Grandinetti

 

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