Ciò che troviamo sugli scaffali dei market e dei supermarket è il risultato di un insieme di attività, fatte di passione e sacrifici, svolte quotidianamente da una rete di lavoratori, spesso invisibili, provenienti da ogni parte del mondo. Di quegli sforzi beneficiano sia le famiglie dei lavoratori, sia quelle dei consumatori. Ognuno fa la sua parte, in questa grande catena di montaggio, per garantire un piatto a tavola a tutti… o quasi a tutti. Perché accanto agli invisibili del lavoro esistono gli invisibili della fame, coloro a cui quel piatto quotidiano viene ancora negato. Oggi, la Giornata Mondiale dell’Alimentazione ci ricorda l’importanza del cibo per la nostra vita. Ci ricorda anche che questo cibo deve essere sano per la nostra salute, rispettoso dell’ambiente in cui viene prodotto e “sano” per l’economia globale. La realtà, tuttavia, ci vede combattere ogni giorno contro le frodi alimentari, l’inquinamento ambientale e la fame nel mondo. Esiste una disparità globale che spesso non percepiamo finché non si trova il coraggio di fare emergere le disuguaglianze, sia per mera visibilità individuale e associazionistica sia per l'esasperazione di chi non ha più la dignità di portare un pasto a casa. Si chiede a chi sta più in alto di farsi portavoce delle esigenze di tutti, nessuno escluso. Ma la capacità di guidare un popolo dalla dimensione locale a quella nazionale, europea e mondiale richiede formazione culturale, sociale, filosofica, statistica e storica profonda. Necessita della capacità di fissare obiettivi a breve termine che siano specifici, misurabili, raggiungibili, realistici, pianificati in tempi corretti (e, aggiungo, condivisi), ovvero SMART, una parola tanto nota a chi si occupa di progettazione. Troppo spesso, invece, ci si sente pervasi da intenzioni aleatorie, con obiettivi che appaiono come i miraggi di una fata morgana, producendo false speranze che, al risveglio dal torpore, spengono qualsiasi entusiasmo oppure alimentano quella fioca luce di fiducia, in azioni di forza. Ogni anno celebriamo la Giornata Mondiale dell’Alimentazione. Quest’anno in Calabria, invece, si insorge contro il caro prezzo del carburante, che comporta, di conseguenza, l’aumento dei prezzi di tutti i beni alimentari e non, veicolati tramite i mezzi di trasporto. Sono questi ultimi e i lavoratori della filiera gli anelli più deboli della catena oggi, costretti al blocco in più parti della regione. Il Consorzio dei Produttori del Peperoncino di Calabria da sempre sostiene tutti i lavoratori, le loro famiglie e l’economia correlata ad essi affinché la voce degli agricoltori e di tutto il settore agroalimentare sia finalmente ascoltata e sostenuta con azioni concrete e SMART, impegnandosi al contempo a promuovere azioni concrete per la salvaguardia ambientale e il consumo consapevole dei prodotti locali, contro lo spreco alimentare nell’ottica di contribuire nel suo piccolo nella lotta contro la fame nel mondo.
