UN VIAGGIO LONTANO, UN’IDENTITÀ INCONFONDIBILE, UNA TERRA
Arrivato in Europa con la scoperta dell’America, il peperoncino viene citato per la prima volta dal navigatore genovese, Cristoforo Colombo, in una sua relazione datata 15 gennaio 1493, durante il suo primo viaggio.
Nei decenni successivi giunse in Calabria; dal XVII secolo viaggiatori stranieri ne fanno già cenno. Qui trovò condizioni favorevoli e, nel tempo, divenne uno dei simboli più riconoscibili della regione, entrando a far parte della sua tradizione gastronomica e della sua identità culturale.
La ricorrenza del 12 ottobre offre l’occasione per ricordare questo lungo viaggio e il legame speciale che, nel corso dei secoli, si è consolidato tra il peperoncino e la Calabria. Un incontro tra mondi e culture che ha trasformato un prodotto lontano in una presenza profondamente radicata nella vita e nella cucina del territorio.
Le parole del sociologo rurale romagnolo, Corrado Barberis, ne esprimono efficacemente il significato: «Quando il peperoncino arrivò dall’America, fu come se la Provvidenza avesse rivelato ai calabresi se stessi» (Mangitalia, 2010, cit. nel Disciplinare del Peperoncino di Calabria).
Il Consorzio dei Produttori del Peperoncino di Calabria richiama questa riflessione per celebrare il valore storico e culturale di un prodotto che ha trovato nella regione una delle sue espressioni più caratteristiche: una storia che attraversa gli oceani e un’identità che, in Calabria, ha messo radici.
